Focus sulla gestione IVA - Software per commercialisti Blustring - Visual Help

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Gestione contabile > Il caricamento delle registrazioni contabili > La procedura FATTURE FORNITORI

La procedura FATTURE FORNITORI

 
 

Focus sulla gestione IVA

PREMESSA

Nel primo tutorial dedicato alla registrazione delle fatture di acquisto, hai imparato che nel dettaglio contabile di ogni registrazione troviamo due tipologie di righi:

  • IL RIGO DI TIPO 1 contiene le informazioni necessarie per la gestione dell'IVA.

  • IL RIGO DI TIPO 2 contiene le informazioni necessarie per la rilevazione dei costi.

In questo tutorial focalizzeremo l'attenzione sul RIGO DI TIPO 1, cioè sui campi rilevanti per il calcolo della liquidazione IVA.

01 - FATTURE CON IVA DETRAIBILE

Nel dettaglio contabile, devi inserire tanti righi di TIPO 1, quante sono le aliquote IVA della fattura.
Pertanto, se ad esempio, nella fattura è presente un'unica aliquota IVA, nel dettaglio contabile dovrai caricare un unico rigo di tipo 1.
Invece, se nella fattura sono presenti più aliquote IVA, dovrai caricare più righi di tipo 1: un rigo di tipo 1 per ogni aliquota IVA.

Esempio di registrazione con un'unica aliquota IVA (1 RIGO DI TIPO 1)

Esempio di registrazione con 3 aliquote IVA (3 RIGO DI TIPO 1)

02 - FATTURE CON IVA INDETRAIBILE

Se l'IVA è indetraibile, la logica di funzionamento non cambia. Dovrai solo utilizzare i codici IVA appropriati:

  • 22ND (IVA 22% non detraibile);

  • 10ND (IVA 10% non detraibile);

  • 04ND (IVA 4% non detraibile).

Esempio di registrazione con 2 aliquote IVA (2 RIGO DI TIPO 1), con IVA oggettivamente INDETRAIBILE.

Anche se il tutorial riguarda la compilazione del RIGO DI TIPO 1, vale la pena fare un'osservazione per il RIGO DI TIPO 2:

  • se l'IVA è DETRAIBILE, il costo coincide con l'imponibile;

  • se l'IVA è INDETRAIBILE, il costo coincide con la somma IMPONIBILE + IVA (l'IVA non detratta, infatti, per l'azienda rappresenta un costo).

03 - FATTURE CON IVA PARZIALMENTE DETRAIBILE

Se l'IVA è parzialmente detraibile, dovrai utilizzare il codice IVA che prevede la detraibilità nella misura consentita dalla legge.

Esempio di registrazione con IVA al 22%, detraibile al 40%.

Osserviamo che se l'IVA è parzialmente detraibile, allora il costo sarà costituito dalla somma: IMPONIBILE + IVA NON DETRATTA.

04 - FATTURE CON IMPORTI ESENTI, NON IMPONIBILI, ESCLUSI

Se nella fattura sono presenti importi esenti, non imponibili, o esclusi, allora come da regola generale, occorre caricare un RIGO DI TIPO 1 per ognuna delle casistiche.

Esempio di registrazione con:

  • imponinibile 200,00€ al 22%;

  • importi esenti per 800,00€;

  • importi non imponibili per 172,00€

  • importi fuori campo IVA per 4,00€.

05 - LA PERSONALIZZAZIONE DELL'ANAGRAFICA CODICI IVA

L'anagrafica dei codici IVA viene fornita completa di tutti i codici normalmente necessari per la registrazione delle fatture.
Tuttavia, in caso di necessità, è possibile personalizzarla inserendo nuovi codici IVA. Ipotizziamo, a titolo di esempio, di voler inserire un nuovo codice IVA per detrarre l'aliquota ordinaria nella misura del 38%.



1/3  APERTURA ANAGRAFICA CODICI IVA


Per aprire l'anagrafica dei codici IVA, devi selezionare il comando CODICI IVA della barra multifunzione.
In alternativa, se preferisci, puoi effettuare l'operazione anche nel corso di una registrazione contabile, cliccando sull'icona raffigurante il binocolo.

Clicca sull'immagine se desideri ingrandirla

 

06 - IL FUNZIONAMENTO DEI CODICI IVA

Nel paragrafo precedente, hai visto come caricare in anagrafica un nuovo codice IVA, ma non ci siamo soffermati ad esaminare i campi presenti nella scheda anagrafica, che determinano il funzionamento del codice IVA. Ora, passeremo in rassegna la scheda anagrafica del codice IVA più utilizzato (il 22). Così, comprenderai come avvengono:

  • il calcolo della liquidazione IVA;

  • la compilazione dei quadri VE, VF, VJ della dichiarazione IVA annuale;

  • la compilazione della comunicazione annuale dati IVA.

1/6 SCHEDA ANAGRAFICA DI UN CODICE IVA

Come puoi osservare, la scheda anagrafica di un codice IVA si compone di più sezioni.
In alto, troviamo la sezione dei DATI GENERALI.
In basso, troviamo le sezioni:
- SPECIFICHE PER LE OPERAZIONI PASSIVE;
- SPECIFICHE PER LE OPERAZIONI ATTIVE;
- REGIME SPECIALE L.398/91;
- COMUNICAZIONE EX DL. 78/2010.

Clicca sull'immagine se desideri ingrandirla

 

Questo paragrafo non ha lo scopo di fornire una trattazione minuziosa, e completamente esaustiva sul funzionamento dei codici IVA, ma fornire le basi per comprendere i meccanismi del programma.
Detto altrimenti, se le fatture di acquisto vengono registrate in modo corretto, grazie alle informazioni contenute nelle schede anagrafice dei codici IVA utilizzati, la dichiarazione IVA potrà essere compilata in modo pressoché automatico.
Ad esempio, se hai registrato una fattura di acquisto e nel dettaglio contabile (RIGO DI TIPO 1), hai selezionato il codice IVA 22, hai implicitamente fornito al programma tutta una serie di informazioni:

  • Sull'imponibile devi calcolare l'IVA nella misura del 22%.

  • L'IVA calcolata deve essere riportata in liquidazione IVA e detratta nella misura del 100%.

  • Nella dichiarazione IVA devi incrementare gli importi del rigo VE23 (operazioni con IVA al 22%).

  • Di riflesso, nella comunicazione annuale dati IVA, devi invrementare gli importi del rigo CD1 (operazioni attive).

L'analisi dei codici IVA verrà approfondita nel corso di un altro tutorial.

07 - LA RICLASSIFICAZIONE IVA

Come noto, la dichiarazione IVA richiede di riclassificare gli acquisti registrati in 4 categorie:

  • acquisti di beni ammortizzabili;

  • acquisti beni strumentali non ammortizzabili (es: locazioni, leasing);

  • acquisti di beni e servizi destinati alla rivendita;

  • altri acquisti.

In passato questa riclassificazione andava operata nel quadro VA, ora va operata in un'apposita sezione del quadro VG.
Ciò che è importante sapere è che per la corretta ripartizione degli acquisti è irrilevante il codice IVA utilizzato. Del resto con l'aliquota IVA del 22% (ad esempio) è possibile acquistare sia merci che beni ammortizzabili.
Ai fini della riclassificazione IVA è invece determinante la valorizzazione del campo RICLASSIFICAZIONE IVA.

 

Nell'esempio riportato, vediamo il dettaglio contabile della registrazione di una fattura con 3 aliquote IVA, ma interamente imputabile all'acquisto di BENI E SERVIZI DESTINATI ALLA RIVENDITA.
Vale la pena ricordare, che per impostazione predefinita, il campo viene compilato automaticamente con il dato abituale del fornitore. Ovviamente, è sempre possibile modificare il valore proposto di default.

Talvolta, può presentarsi la casistica inversa. Può capitare di dover registrare una fattura con un'unica aliquota IVA, ma comprovante acquisti di diversa natura. In questi casi, occorre compilare il dettaglio contabile inserendo più righi di TIPO 1, associando ogni rigo alla riclassificazione IVA più opportuna.

Nell'esempio riportato, vediamo il dettaglio contabile della registrazione di una fattura interamente assoggettata all'aliquota IVA del 22% ripartita su 2 righi di TIPO 1 poiché relativa al'acquisto di:

  • beni e servizi destinati alla rivendita (materie prime) per 4.000,00€;

  • beni ammortizzabili (macchinari) per 6.000,00€.



Video riassuntivo

ATTENZIONE: Il video è stato realizzato qualche anno fa, con una release ormai obsoleta, e pertanto, vi potrebbero essere delle differenze con l'interfaccia attuale del programma.
Tuttavia, abbiamo ritenuto utile pubblicarlo poiché la logica di funzionamento delle procedure illustrate è rimasta invariata.

 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu