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Adempimenti fiscali > La gestione degli immobili

GLI ADEMPIMENTI FISCALI

 
 
 

Il caricamento delle aliquote IMU

PREMESSA

Per poter procedere con il calcolo dell'IMU, nelle schede anagrafiche dei comuni occorre caricare le aliquote IMU.
Ovviamente, l'operazione non va effettuata per tutti i comuni italiani (che sono oltre 8.000), ma solo per quelli in cui i contribuenti gestiti posseggono degli immobili. Normalmente, uno studio commerciale di medie dimensioni si trova a dover gestire circa 10 comuni.

01 - PROCEDURA OPERATIVA

Da una qualsiasi delle aziende gestite, dobbiamo visualizzare l'anagrafica dei comuni.
Pertanto, dal menu TUTTE LE ANAGRAFICHE, selezioniamo il comando LUOGHI / COMUNI.

 

Verrà visualizzato l'elenco di tutti i comuni italiani.
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di dover gestire degli immobili ubicati nel comune di Perugia. Grazie al campo di ricerca, possiamo trovare velocemente il comune desiderato.

 

Quindi, apriamo la scheda anagrafica del comune desiderato, cliccando sul corrispondente pulsante di dettaglio.

 

Nella scheda anagrafica del comune, occorre caricare tanti righi quante sono le casistiche previste dalla delibera comunale.
Per ogni casistica, occorre inserire:

  • Un codice univoco identificativo. Per i fabbricati, il codice va composto inserendo il codice catastale del comune, facendolo seguire da un trattino e da un numero (esempio: G478-02). Per i terreni, il codice va composto inserendo il codice catastale, facendolo seguire da un trattino, da una T e da un numero (esempio: G478-T1).

  • Una breve descrizione della casistica rappresentata. Esempio: Aliquota altri fabbricati;

  • L'aliquota con cui calcolare l'acconto;

  • L'aliquota con cui calcolare il saldo;

  • Il codice tributo da utilizzare per il versamento dell'imposta di competenza del comune;

  • Se previsto, il codice tributo da utilizzare per il versamento dell'imposta di competenza dello stato.


Inoltre, per ogni casistica è consigliabile specificare una serie di informazioni aggiuntive, cliccando sul pulsante ALTRI DATI.
Ad esempio, per dettagliare la casistica relativa agli ALTRI FABBRICATI, clicchiamo sul corrispondente pulsante di dettaglio.

 

Si aprirà la scheda analitica della casistica selezionata.
Per iniziare, occorre specificare se la casistica rappresentata è assoggettata:

  • Solo ad IMU;

  • Solo a TASI;

  • Sia ad IMU che a TASI.

 

Poi, nella sezione IMU, occorre inserire alcune informazioni utili per la modalità di versamento dell'IMU:

  • Nel campo RATE ACCONTO, possiamo specificare in quante rate intendiamo versare l'acconto. In caso di omissione, l'acconto relativo alla prima casa verrà ripartito su due rate (giugno e settembre), mentre per gli altri immobili, l'acconto sarà unico (a giugno);

  • Nel campo QUOTA STATO, possiamo specificare la percentuale di competenza dell'erario. In caso di omissione, varrà 0 per la prima casa (l'IMU sulla prima casa è interamente di competenza del comune), e varrà 3,8 per gli altri immobili (l'IMU sugli altri immobili spetta per metà dell'aliquota base: vale a dire: 7,6/2 = 3,8 allo stato, e la restante parte al comune).

 

Nell'esempio riportato, l'IMU sulle seconde case verrà versata:

  • Con un unico acconto. Pertanto, verrà versato un unico acconto a giugno, ed il saldo a dicembre;

  • Attribuendo il 3,80% allo stato, e la parte residua al comune.

Inoltre, se per la casistica selezionata, è previsto anche (o solo) il versamento della TASI, occorre compilare anche la sezione TASI.

 

Per la TASI, occorre specificare:

  • L'aliquota con cui calcolare l'acconto;

  • L'aliquota con cui calcolare il saldo;

  • La percentuale dell'acconto;

  • Il numero di rate in cui va frazionato l'acconto. Nel nostro esempio, l'acconto va versato in un'unica soluzione;

  • La quota di competenza dello stato. ATTENZIONE: ad oggi, la TASI è sempre interamente di competenza del comune, e pertanto, in questo campo occorre digitare 0. NON lasciare il campo vuoto;

  • Il codice tributo per il versamento al comune;

  • UL codice tributo per il versamento allo stato. Ad oggi, la TASI è sempre interamente di competenza del comune, e pertanto, in questo campo non bisogna selezionare alcuna voce, lasciandolo vuoto.

In molti casi, è possibile NON versare l'acconto della TASI, versandola SOLO a saldo.
In questi casi, la sezione TASI andrà impostata, digitando:

  • Aliquota acconto: 0;

  • % acconto: 0;

  • Rate acconto: 1.

 

NOTA OPERATIVA: Affinché il calcolo della TASI avvenga correttamente, il campo QUOTA STATO non va lasciato vuoto, ma occorre digitarvi 0.

03 - LA CLONAZIONE GLOBALE

Il caricamento delle aliquote deliberate dai comuni può essere effettuato in una qualunque delle aziende gestite.
Occorre, però, fare in modo che i
dati inseriti vengano riportati automaticamente in tutte le altre aziende gestite.
Per eseguire questa operazione, è sufficiente cliccare sul pulsante CLONAZIONE GLOBALE posto in corrispondenza di ciascuno dei comuni per i quali sono state caricate le aliquote IMU / TASI.

 

ATTENZIONE: Per utilizzare la procedura descritta in questo paragrafo, è necessario che siano stati preventivamente impostati i parametri per il salvataggio globale.

 
 
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