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La procedura FATTURE FORNITORI

 
 

La registrazione dei costi non da fattura per le contabilità semplificate

PREMESSA

Come noto, i contribuenti in regime di contabilità semplificata, non dovendo tenere il libro giornale, devono annotare TUTTI i costi sostenuti (anche quelli che non vengono comprovati dal ricevimento di una fattura) nel registro IVA acquisti. In questo tutorial, vedremo come si deve operare per registrare i costi che non vengono comprovati da una fattura, nel registro IVA acquisti di una contabilità semplificata.
A titolo puramente esemplificativo (e non esaustivo), stiamo parlando dei costi sostenuti per:

  • assicurazioni;

  • bolli;

  • diritto annualle CCIAA;

  • retribuzioni dipendenti;

  • contributi a carico dell'azienda per i dipendenti;

  • quota TFR;

  • quote ammortamento.

01 - MODALITA' DI REGISTRAZIONE

La registrazione dei costi non comprovati da fattura nel registro IVA acquisti è molto semplice: va utilizzata la consueta procedura prevista per la registrazione delle fatture di acquisto, ma anziché selezionare un "normale" fornitore, occorre selezionare il fornitore fittizio: CNF - COSTI NON COMPROVATI DA FATTURA.
Così, il programma saprà riconoscere che il documento registrato NON è una fattura, ma un qualunque altro documento, assolutamente irrilevante ai fini IVA.

Nell'esempio riportato, puoi osservare la registrazione di un premio assicurativo di 500,00€ pagato da un contribuente in contabilità semplificata.
Gli elementi che caratterizzano una registrazione di questo tipo sono i seguenti:

  • come anticipato, nel campo FORNITORE, è stato selezionato il fornitore fittizio codificato come CNF (costi non comprovati da fattura);

  • di default, del campo CODICE IVA, la procedura propone il codice NI (operazione non IVA). Si tratta, infatti, di un'operazione assolutamente fuori campo IVA;

  • nel campo CONTO, è stato selezionato il codice più appropriato per rilevare il costo sostenuto (in questo esempio: ASSICURAZIONI AUTOCARRI);

  • infine, per chiarazza, è stato compilato anche il campo ANNOTAZIONI, in cui è stata inserita una breve descrizione dell'operazione.

Per concludere, è opportuno spendere due parole per i campi NUMERO DOOCUMENTO e PROTOCOLLO.
Il campo NUMERO DOCUMENTO viene compilato automaticamente dalla procedura, che propone numero progressivo. Se desideri, puoi modificare il valore proposto di default poiché, non trattandosi di una fattura, non assume alcuna rilevanza fiscale.
Anche il campo PROTOCOLLO viene compilato automaticamente dalla procedura, che propone di protocollare la registrazione normalmente. Alcuni commercialisti ritengono che i costi non comprovati da fattura non vadano protocollati. Se sei di questo avviso, nessun problema: puoi disattendere il valore proposto di default, e digitare 0 (zero) nel campo PROTOCOLLO.

Per comprendere meglio quanto esposto, vediamo un altro esempio:

Nell'esempio riportato, puoi osservare la rilevazione dei costi sostenuti per le retribuzioni del mese di luglio 2013.
La tecnica di registrazione è sempre la stessa, ma poiché dovevamo rilevare 2 distinte voci di costo (il costo per salari di 3.800,00€, ed il costo per i contributi a carico dell'azienda per 1.200,00€), nel dettaglio contabile, abbiamo caricato 2 righi di tipo 2.

02 - MODALITA' DI REGISTRAZIONE ALTERNATIVA

La modalità di registrazione illustrata nel paragrafo precedente è semplice e consente di registrare qualunque tipo di costo non comprovato da fattura. Per contro, tutti i costi non comprovati da fattura vengono imputati ad un unico fornitore fittizio, e pertanto, non consente di gestire singolarmente i fornitori che non emettono fattura.

In alternativa, puoi adottare una tecnica di registrazione simile che ti consente di gestire singolarmente anche i fornitori che non emettono fattura. Questa modalità di registrazione può tornare utile, ad esempio, se per esigenze conoscitive interne, desideri imputare ogni costo sostenuto ad un fornitore specifico.
Riprendendo il primo esempio (rilevazione di costi assicurativi), possiamo procedere anche come descritto qui di seguito.

Come operazione preliminare, occorre caricare nell'anagrafica FORNITORI la scheda del fornitore che non emette fattura, attivando il flag FORNITORE DI BENI E SERVIZI FUORI CAMPO IVA. Nel nostro esempio, caricheremo l'anagrafica del fornitore UNIPOL ASSICURAZIONI.

 

Fatto ciò, potremo procedere con la registrazione dei premi assicurativi pagati ad UNIPOL ASSICURAZIONI. Anziché movimentare il fornitore fittizio generico CNF, movimenteremo proprio il fornitore UNIPOL ASSICURAZIONI.

Poiché nella scheda anagrafica per fornitore è stato attivato il flag FORNITORE DI BENI E SERVIZI FUORI CAMPO IVA, questa e tutte le registrazioni in cui verrà selezionato il fornitore verranno riconosciute dal programma NON come registrazioni di fatture, bensì come registrazioni di costi non comprovati da fattura.

03 - L'UTILIZZO DI UN REGISTRO IVA SPECIFICO PER I COSTI NON DA FATTURA

Se desideri non "mischiare" le registrazioni delle fatture con le registrazioni dei costi non comprovati da fattura, puoi registrare questi ultimi in un registro IVA separato.
Se desideri sapere come gestire più registri IVA, vai al tutorial sull'utilizzo di più registri IVA.

 
 
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