La registrazione delle fatture di leasing - Software per commercialisti Blustring - Visual Help

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Gestione contabile > Il caricamento delle registrazioni contabili > La procedura FATTURE FORNITORI > La gestione dei beni strumentali

La procedura FATTURE FORNITORI

 
 

La registrazione delle fatture di leasing

PREMESSA

Come noto, con il contratto di leasing, l'azienda acquisisce il possesso di un bene strumentale, per il quale corrisponde un canone periodico (canone di lesing). Al termine del periodo concordato, pagando il cosidetto prezzo di riscatto, l'azienda potrà acquistare la proprietà del bene. Normalmente, i canoni periodici sono tutti dello stesso importo, tranne il primo, che è molto più elevato (maxicanone). Pertanto, in un'operazione di leasing possiamo individuare 3 momenti fondamentali:

  • pagamento del maxicanone iniziale ed acquisizione del possesso (NON della proprietà) del bene;

  • pagamento dei canoni periodici;

  • pagamento (facoltativo) del prezzo di riscatto ed acquisto della proprietà del bene.

In questo tutorial, vedremo come trattare contabilmente le operazioni di leasing.

01 - FATTURA MAXICANONE ED ACQUISIZIONE DEL POSSESSO DEL BENE

Normalmente, il contratto di leasing inizia con la consegna del bene ed il pagamento del maxicanone.

Nell'esempio riportato, puoi osservare il dettaglio contabile della registrazione di una fattura per un maxicanone di leasing. Occorre prestare attenzione a 2 particolari:

  • nel rigo di TIPO 1, nel campo RICLASSIFICAZIONE IVA, è stata selezionata la voce BENI STRUMENTALI NON AMMORTIZZABILI. I beni in leasing, infatti, sono beni strumentali ma non sono ammortizzabili poiché NON sono di proprietà dell'azieda;

  • nel rigo di TIPO 2, come contropartita è stato selezionato un conto economico (NON un conto patrimoniale) poiché il bene è stato acquisito in possesso, ma NON è stato acquistato.

Poiché il contratto di leasing abbraccia più esercizi, è corretto "spalmare" il maxicanone per tutta la durata del contratto. Pertanto, per completare la registrazione, indichiamo il periodo di competenza del costo costenuto.

 

A questo punto, la registrazione contabile può definirsi perfetta. NON occorre compilare la sezione CESPITI poiché non è stato acquistato alcun bene.
Tuttavia, è raccomandabile caricare nell'anagrafica cespiti anche i beni strumentali che non sono di proprietà dell'azienda, ma che vengono utilizzati in virtù di contratti di leasing, locazione, o comodato. Questi beni vengono comunemente definiti: BENI DI TERZI. Peraltro, nel quadro F degli studi di settore occorre indicare il valore complessivo dei beni strumentali utilizzati, compresi quelli di terzi.
Poiché il bene non è stato acquistato, NON va abbinato alla registrazione in corso compilando la sezione cespiti. Invece, occorre chiudere la registrazione della fattura e caricare la scheda anagrafica del bene direttamente nella gestione cespiti.

Si procede in 2 steps:

  • caricamento della scheda anagrafica del bene;

  • caricamento del valore del bene.

CARICAMENTO DEL BENE NELL' ANAGRAFICA CESPITI
Per caricare il bene nell'anagrafica cespiti, occorre:

  • selezionare il comando SCHEDE CESPITI collocato menu GESTIONE CESPITI della barra multifunzione;

  • cliccare sul comando INSERISCI NUOVO CESPITE IN ANAGRAFICA;

  • compilare la scheda anagrafica del bene.


1/3  APERTURA ANAGRAFICA CESPITI


Come primo step, occorre aprire l'anagrafica cespiti. Pertanto, devi selezionare il comando SCHEDE CESPITI collocato nel menu GESTIONE CESPITI della barra multifunzione

Clicca sull'immagine se desideri ingrandirla

 

CARICAMENTO DEL VALORE DEL BENE
Per completare l'operazione, devi inserire il valore del bene, cioè il costo sostenuto dalla società concedente. L'operazione è molto semplice:

  • dal menu GESTIONE CESPITI della barra multifunzione devi selezionare il comando GESTIONE ACQUISIZIONI BENI DI TERZI;

  • quindi, caricare la data del collaudo del bene ed il costo sostenuto dalla società concedente.


1/2  APERTURA DELLA PROCEDURA


Come primo step, dal menu GESTIONE CESPITI, devi selezionare il comando GESTIONE ACQUISIZIONI BENI DI TERZI




Clicca sull'immagine se desideri ingrandirla

 

02 - LA REGISTRAZIONE DEI CANONI PERIODICI

La registrazione dei canoni peridici non presenta alcuna particolarità poiché si registrano in modo analogo al maxicanone. Ovviamente, in questo caso, completata la registrazione, NON sarà necessario alcun intervento nella gestione cespiti.

 

Nell'esempio riportato puoi osservare il dettaglio contabile della registrazione di un canone periodico.

03 - LA REGISTRAZIONE DEL RISCATTO DEL BENE

Se al termine del contratto di leasing l'azienda eserciterà il diritto di riscatto, dovrai registrare l'acquisto della proprietà del bene.

Come puoi osservare dall'esempio riportato, il dettaglio contabile della registrazione è assolutamente i dentico a quello della registrazione di una normale fattura per l'acquisto di cespiti:

  • nel campo RICLASSIFICAZIONE IVA del rigo di tipo 1, è stata selezionata la voce BENI AMMORTIZZABILI;

  • nel campo CONTO del rigo di tipo 2, è stato selezionato il codice del conto patrimoniale MACCHINARI E MACCHINE OPERATRICI.

Invece, noterai una piccola, ma significativa, particolarità nella compilazione della sezione CESPITI. Infatti, nel campo TIPO OPERAZIONE occorre selezionare RISCATTO.

 

Nella compilazione della sezione cespiti, occorre:

  • modificare il valore predefinito del campo TIPO OPERAZIONE, selezionando RISCATTO;

  • infine, cliccando sul binocolo, occorre aprire l'anagrafica cespiti e selezionare il codice del bene in leasing che è stato riscattato.

Per concludere, è necessaria un'ultima osservazione. Dopo la registrazione del riscatto, se visualizzassi la scheda anagrafica del bene, noteresti una differenza rispetto a prima.

 

Con la registrazione del riscatto il campo TITOLO DEL POSSESSO è stato convertito automaticamente da LEASING a PROPRIETA.

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu