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Gestione contabile > Il caricamento delle registrazioni contabili > La procedura FATTURE FORNITORI > La gestione dei beni strumentali

La procedura FATTURE FORNITORI

 
 

La registrazione delle fatture per l'acquisto di cespiti

PREMESSA

In questo tutorial verrà spiegato come registrare le fatture comprovanti l'acquisto di beni ammortizzabili (cespiti).

01 - LA RILEVAZIONE DELL'ACQUISTO DI BENI AMMORTIZZABILI

Nella generalità dei casi, nel rigo di tipo 2 del dettaglio contabile viene movimentato un conto di costo (es: acquisti di materie prime, forza motrice, spese telefoniche, etc.).
Per rilevare l'acquisto di un bene ammortizzabile, nel rigo di tipo 2 del dettaglio contabile occorre movimentare un conto patrimoniale dell'attivo.

Nell'esempio riportato, puoi osservare il dettaglio contabile della registrazione di una fattura per l'acquisto di mobili da ufficio. Da notare che:

  • nel rigo di tipo 1, nel campo RICLASSIFICAZIONE IVA, è stata selezionata la voce BENI AMMORTIZZABILI;

  • nel rigo di tipo 2, nel campo CONTO, non è stato selezionato il codice di un conto di costo, ma il codice di un conto patrimoniale dell'attivo, e più precisamente di un'immobilizzazione materiale: MOBILI ED ARREDI.

Se visualizzassi la scheda anagrafica del conto movimentato, noteresti un particolare interessante: nella sezione CARATTERISTICHE risulta attivato il flag CONTO CESPITI. Si tratta di un campo molto importante: se attivato, significa che il conto identifica una tipologia di bene ammortizzabile.

 

Da un punto di vista strettamente contabile, la registrazione di una fattura per l'acquisto di un cespite può definirsi perfetta dopo la compilazione del dettaglio contabile.
Tuttavia, se desideri gestire in modo automatizzato il registro dei beni ammortizzabili, dovrai inserire delle informazioni aggiuntive.

02 - IL CARICAMENTO DELLE INFORMAZIONI NECESSARIE PER LA GESTIONE CESPITI

Come anticipato nel paragrafo precedente, se desideri gestire in modo meccanizzato il registro cespiti, dovrai inserire qualche informazione in più. Per la precisione, dopo aver completato il caricamento del dettaglio contabile, devi entrare nella sezione CESPITI e cliccare sull'icona raffigurante il binocolo.

Visualizzerai l'anagrafica cespiti. Nell'esempio riportato, è vuota poiché non risulta caricato ancora alcun bene.
Per inserire un bene, devi cliccare sul pulsante INSERISCI UN NUOVO CESPITE IN ANAGRAFICA.

 

Quindi, inserirai il bene acquistato nell'anagrafica cespiti compilando i campi richiesti.

Completato il caricamento dei dati richiesti dalla scheda anagrafica del cespite, cliccando sul pulsante SALVA ES ESCI (pulsante con l'icona del portone giallo), abbinerai il cespite alla registrazione in corso.

Ora, dalla sezione CESPITI della registrazione risulta che il costo di 1.000,00€ (risultante dalla fattura) è imputabile all'acquisto di una scrivania per ufficio modello GOLD.
A questo punto, la registrazione è completa di tutte le informazioni necessarie.

03 - FOCUS SULLA SCHEDA ANAGRAFICA DEL CESPITE

Nel paragrafo precedente, ti è stata illustrata la procedura per registrare una fattura per l'acquisto di un cespite, senza prestare particolare attenzione alla compilazione della scheda anagrafica del cespite. Ora, focalizzeremo l'attenzione proprio sul passaggio più importante per la gestione del cespite: la compilazione della scheda anagrafica.
Ogni cespite, infatti, ha una propria scheda anagrafica che ne descrive le caratteristiche e risulterà determinante per la la sua gestione (calcolo ammortamenti, determinazione del valore per gli studi di settore, etc.). Detto altrimenti, la scheda anagrafica del cespite è una sorta di carta di identità. Passiamo in rassegna i campi uno ad uno.

 

CODICE DEL CESPITE
Si tratta di un codice numerico che ha lo scopo di identificare in modo univoco ogni cespite. Detto altrimenti, non possono esistere 2 cespiti con lo stesso codice.
In azienda, potrebbero essere presenti 2 o più cespiti simili (come ad esempio computers con caratteristiche analoghe), ma grazie al codice univoco, ogni cespite può essere distinto dagli altri. Detto altrimenti, se la scheda anagrafica è la carta di identità del cepite, il codice identificativo è il suo codice fiscale.
Il codice viene attribuito in modo automatico dalla procedura e non è modificabile. Poiché lo scopo del codice è quello di identificare in modo univoco ogni cespite, non è necessariamente progressivo (NON è un protocollo).

DESCRIZIONE CESPITE
In questo campo viene riportata una breve descrizione del bene.

CATEGORIA
Come noto, l’art.2426 del Codice civile stabilisce che “il costo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione". Tuttavia, è prassi ammortizzare i beni strumentali utilizzando i coefficienti stabiliti dal D.M. 31 dicembre 1988, ipotizzando implicitamente che i coefficienti del decreto rispecchino fedelmente il tasso di deperimento dei beni strumentali, e che quindi, applicandoli i cespiti vengano ammortizzati in funzione della loro residua possibilità di utilizzazione. Si tratta, ovviamente, di una forzatura, ma che consente di effettuare l'ammortamento in modo omogeneo ogni anno.
Il D.M. 31 dicembre 1988 prevede un elenco di attività, e per ciascuna di esse, stabilisce un elenco di categorie in cui devono essere classificati i beni acquistati. Ad ogni categoria corrisponde un'aliquota di ammortamento.

Nel campo CATEGORIA, devi selezionare la categoria stabilita dal D.M. 31 dicembre 1988 più idonea per il cespite.
ATTENZIONE A NON CONFONDERE LA CATEGORIA CON IL CONTO PATRIMONIALE SELEZIONATO NEL DETTAGLIO CONTABILE:

  • il conto selezionato nel dettaglio contabile rileva ai fini della formazione del bilancio. Nell'esempio riportato in questo tutorial, la registrazione della fattura incrementerà l'importo del conto patrimoniale MOBILI ED ARREDI di 1.000,00€;

  • la categoria selezionata nella scheda anagrafica serve fondamentalmente per associare al bene l'aliquota di ammortamento più opportuna.


ALIQUOTA ORDINARIA
Il campo non è modificabile poiché dipende dalla categoria selezionata. Nell'esempio riportato, l'aliquota è del 12% poiche il
D.M. 31 dicembre 1988 alla categoria MOBILI E MACCHINE ORDINARIE DI UFFICIO fa corrispondere l'aliquota del 12%.

ALIQUOTA SPECIFICA
Il programma offre la possibilità di ammortizzare il bene con un'aliquota diversa da quella ordinaria. In questo caso, occorre compilare il campo ALIQUOTA SPECIFICA.

% DI DEDUCIBILITA'

Per i beni ad uso esclusivo per l'esercizio dell'attività di impresa, occorre specificare 100. Per i beni ad uso promiscuo, occorre specificare la misura di deducibilità dell'ammortamento calcolato.

LIMITE MASSIMO AMMORTIZZABILE
Per alcuni beni (leggesi autovetture con valore >
18.076€) l'ammortamento non può essere calcolato sull'intero valore del bene. In questi casi, occorre specificare il valore ammortizzabile ai fini fiscali.

ANNO DI ENTRATA IN FUNZIONE
Occorre specificare in quale esercizio il bene è entrato in funzione. E' determinante per l'inizio dell'ammortamento.

TITOLO DI POSSESSO
Se il bene è stato acquistato, occorre selezionare: PROPRIETA'.
Le altre casistiche verranno affrontate nel corso di un altro tutorial.

USO
Può assumere i valori: ESCLUSIVO, PROMISCUO, PERSONALE

BENE IMMATERIALE
Il flag va attivato per i beni immateriali (esempio: software).

In fondo alla scheda, a sinistra, troviamo una serie di flags, che determinano:

  • se il valore del bene deve partecipare alla formazione del VALORE DEI BENI STRUMENTALI da inserire nel quadro F degli studi di settore;

  • se il valore del bene deve partecipare al calcolo del plafond per la derminazione delle spese di manutenzione deducibili.


In fondo alla scheda, a destra, troviamo una serie di flags, che determinano se il bene deve essere ammortizzato con la procedura automatizzata, e con quale modalità. L'argomento verrà sviluppato nel corso di un apposito tutorial.

 
 
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