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La procedura FATTURE FORNITORI

 
 
 

La registrazione di acquisti soggetti al regime del margine

PREMESSA

Il D.L. 41/1995 e successive modificazioni disciplina un regime IVA particolare, detto regime del margine, che si applica alla cessione dei beni usati, degli oggetti d'arte, d'antiquariato e da collezione.
Il regime del margine ha come scopo quello di evitare la doppia tassazione dei beni per i quali il rivenditore ha pagato un prezzo comprensivo di IVA senza poter detrarre tale imposta. Per evitare che ciò si verifichi viene assoggettata ad IVA solamente la differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto comprensivo di IVA. Tale differenza costituisce il cosiddetto margine.
In fattura deve essere evidenziato il corrispettivo lordo, pertanto non deve essere scorporata l'IVA. Va inoltre indicato che trattasi di operazione in regime speciale ai sensi dell'art.36 e seguenti del DL 41/1995 e successive modificazioni. La fattura è esente da imposta di bollo.
Il nostro ordinamento prevede ben 3 tipologie di regime del margine:

  • Analitico;

  • Globale

  • Forfettario.

In ogni caso, la modalità di registrazione della fattura di acquisto è sempre la stessa.

01 - PROCEDURA DI REGISTRAZIONE

Per la compilazione del dettaglio contabile, non vi sono particolarità da segnalare.
Ovviamente, poiché il documento originale riporta l'ammontare del corrispettivo dovuto, senza distingure tra imponibile ed IVA, utilizzeremo un codice IVA ad hoc, che prevede la non imponibilità IVA.

 

Dopo aver compilato il dettaglio contabile, dobbiamo inserire le informazioni che consentiranno al programma di gestire il regime del margine.
Dalla sezione REGIMI SPECIALI, dobbiamo cliccare sull'icona raffigurante un binocolo.

 

Verrà visualizzata l'anagrafica dei beni e servizi soggetti a regimi IVA speciali.
Qui, dovremo caricare il bene acquistato, cliccando sul pulsante INSERISCI UN NUOVO BENE IN ANAGRAFICA.

 

Procederemo compilando la scheda anagrafica del bene acquistato, partendo dalla sezione DATI ANAGRAFICI.

 

Come puoi osservare dalla slide, nella sezione DATI ANAGRAFICI:

  • La procedura provvede ad assegnare un codice univoco identificativo. Attenzione: non si tratta di un protocollo necessariamente progressivo, ma semplicemente di un codice che consentirà di identificare il bene in modo univoco (non possono esistere 2 beni con lo stesso codice);

  • Occorre digitare una descrizione del bene;

  • Infine, occorre specificare a quale regime IVA speciale deve essere assoggettato il bene. Nel nostro esempio: A - REGIME DEL MARGINE.


Quindi, passeremo alla sezione REGIME DEL MARGINE. Qui, occorre specificare:

  • L'aliquota IVA a cui assoggettare il bene;

  • In caso di margine calcolato con il metodo forfattario, sarà necessario compilare anche il campo IMPONIBILITA'.

 

A questo punto, abbiamo caricato tutte le informazioni necessarie per la corretta gestione del regime del margine. Pertanto, clicchiamo sul pulsante SALVA ED ESCI (in basso, adestra) per chiudere la scheda anagrafica del bene.
Ora, il bene risulta caricato in anagrafica. Con un doppio click sul campo CODICE, abbiniamo il bene appena caricato alla registrazione in corso.

 

Ora, il bene risulta abbinanto alla registrazione in corso.
Per completare la registrazione, occorre solo compilare i campi:

  • TIPO OPERAZIONE, selezionando ACQUISTO;

  • IMPORTO, digitando il totale della fattura.

02 - FATTURE CON PIU' BENI

Nell'esempio riportato nel paragrafo precedente abbiamo visto come registrare una fattura comprovante l'acquisto di un bene soggetto al regime del margine.
Se la fattura avesse comprovato l'acquisto di più beni, nella sezione REGIMI SPECIALI, avremmo dovuto caricare un rigo per ogni bene.

 

Ovviamente, la somma degli importi deve coincidere con il totale del documento (a meno che la fattura non contenga anche beni soggetti al regime IVA ordinario).

 
 
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