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LA LIQUIDAZIONE IVA

 
 

Regime del margine e liquidazione IVA

PREMESSA
Nei capitoli precedenti, abbiamo visto:


Come hai potuto constatare, la modalità di registrazione è sempre la stessa, indipendentemente dal metodo di calcolo adottato, che può essere:

  • Analitico;

  • Globale;

  • Forfettario.

In questo tutorial, vedremo come effettuare la liquidazione IVA in presenza di operazioni assoggettate al regime del margine.

01 - I METODI DI CALCOLO
Per comprendere la liquidazione IVA, occorre conoscere come avviene il calcolo del margine con i 3 metodi.

METODO ANALITICO
Applicando il regime del margine analitico, la base imponibile viene determinata con riferimento ad ogni singola operazione.
Essa viene calcolata come differenza tra:

  • Il prezzo di vendita;

  • Il prezzo di acquisto, eventualmente aumentato di eventuali spese di riparazione e accessorie.

In tal modo si determina il margine lordo realizzato:

  • Se positivo, l'IVA a debito viene determinata mediante il procedimento dello scorporo in base all'aliquota IVA applicabile al bene in questione;

  • Se negativo, sull'operazione non è dovuta l'IVA. Il margine negativo non può essere sottratto dal margine lordo relativo alle operazioni successive eventualmente poste in essere, dato che il metodo analitico prevede l'applicazione con riferimento ad ogni singola operazione.

Esempio:

  • In data 02/03/14, viene acquistato il BENE XYZ al prezzo di EURO 500,00;

  • In data 10/03/14, vengono sostenute spese di riparazione per il BENE XYZ per EURO 50,00;

  • In data 10/06/14, il BENE XYZ viene venduto ad EURO 800,00;

MARGINE LORDO REALIZZATO = 800 - (500 + 50) = 250,00€
Ipotizzando che il BENE XYZ sia assoggettabile all'aliquota IVA del 22%, ricaviamo il MARGINE NETTO e l'IVA:

  • MARGINE NETTO = 250 / 1,22 = 204,92€

  • IVA = 250 - 209,92 = 45,08€

Pertanto, relativamente all'operazione effettuata, nella liquidazione IVA periodica del II trimestre 2014, dovrà essere versato l'importo di 45,08€.

METODO GLOBALE
Con il regime del margine globale, il margine lordo non viene calcolato con riferimento alla singola operazione, bensì come differenza tra l'ammontare delle cessioni e quello degli acquisti (aumentati delle spese di riparazione ed accessorie) complessivamente effettuati nel mese o nel trimestre.
In tal modo si determina il margine lordo realizzato:

  • Se positivo, l'IVA a debito viene determinata effettuando lo scorporo dal margine realizzato nel periodo di riferimento;

  • Se negativo, si genera un credito di margine (non d'imposta) che verrà portato in diminuzione del margine globale del periodo successivo.

Esempio:

  • In data 02/03/14, viene acquistato il BENE XYZ al prezzo di EURO 500,00;

  • In data 10/03/14, vengono sostenute spese di riparazione per il BENE XYZ per EURO 50,00;

  • In data 03/04/14, viene acquistato il bene ZZZ al prezzo di EURO 100,00;

  • In data 10/04/14, viene venduto il bene ZZZ al prezzo di EURO 120,00;

  • In data 10/06/14, viene venduto il bene XYZ al prezzo di EURO 800,00.


MARGINE LORDO REALIZZATO NEL I TRIMESTRE 2014
:

  • VENDITE: 0

  • ACQUISTI + ONERI ACCESSORI: 500 + 50 = 550,00€

MARGINE LORDO = 0 - 550,00 = - 550,00 (credito di margine).

MARGINE LORDO REALIZZATO NEL II TRIMESTRE 2014
:

  • CREDITO DI MARGINE = 550

  • VENDITE: 120 + 800 =  920

  • ACQUISTI = 100

MARGINE LORDO = 920 - 550 - 100 = 270,00€
Da cui:

  • MARGINE NETTO = 270 / 1,22 = 221,31€

  • IVA = 270 - 221,31 = 48,69€


METODO FORFETTARIO
Nel regime del margine forfettario, per poter determinare la base imponibile e l'IVA, relative ad un'operazione di vendita occorre applicare una percentuale fissa, stabilita dalla legge, al prezzo di vendita del bene. La percentuale da applicare varia in funzione del tipo di bene oggetto della cessione.
Pertanto, con il metodo forfettario, il momento dell'acquisto deventa IRRILEVANTE: il margine lordo non viene determinato come differenza tra un ricavo conseguito ed un costo sostenuto, ma applicando una percentuale fissa sul prezzo di vendita.

Esempio:

  • In data 10/06/14, viene venduto il bene XYZ al prezzo di EURO 800,00;

Ipotizziamo che la percentuale di forfetizzazione prevista per il bene XYZ sia pari al 60%.
MARGINE LORDO RALIZZATO: 800 X 60% = 480,00€
Da cui:

  • MARGINE NETTO = 480 / 1,22 = 393,44€

  • IVA = 480 - 393,44 = 86,56€

02 - IL CALCOLO DEL MARGINE CON BLUSTRING
Dal menu STAMPE, selezioniamo il comando REGIME SPECIALE DEL MARGINE.

 

Quindi, selezioniamo la sezione prevista per il metodo del margine adottato, e compiliamo opportunamente i campi proposti.

 

Nell'esempio riportato, vediamo come operare per il calcolo del margine con il metodo globale per il III trimestre 2014:

  • Abbiamo selezionato la sezione METODO GLOBALE;

  • Abbiamo impostato il periodo di riferimento, con il periodo: 01/07/14 - 30/09/14 (III trimestre 2014);

  • Quindi, abbiamo impostato su TRIMESTRALE l'opzione PERIODICITA' LIQUIDAZIONI IVA.

Infine, abbiamo cliccato sui pulsanti per la stampa del calcolo, e per il riporto del risultato in liquidazione IVA.

 

03 - IL CALCOLO DELLA LIQUIDAZIONE IVA
Dopo aver effettuato il calcolo del margine, possiamo procedere con la liquidazione IVA.
Aprendo la procedura per la gestione delle liquidazioni IVA, dovremmo trovare l'importo dell'IVA da margine già inserito.

 

Se così non fosse, occorre cliccare sul pulsante di dettaglio corrispondente al rigo per l'addebito dell'IVA da margine, e digitare l'importo nell'apposito campo.

 

A questo punto, siamo pronti per procedere con la predisposizione della liquidazione IVA periodica, che genereremo con la consueta procedura.

 

Stampando il prospetto di riepilogo, potremo osservare che l'IVA scaturita dall'applicazione del regime del margine è stata correttamente inserita nella liquidazione IVA.

 
 
 
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